Un diavolo per capello e un’app per parrucchiere!

parrucchiere

Oltre spazzola e phon c’é di più.

Non esiste donna al mondo che non abbia un parrucchiere di fiducia.

Perché diciamoci la verità, il parrucchiere è colui al quale diamo il compito di farci apparire più belle, più giovani, più alla moda. Spesso è colui (o colei) a cui confidiamo le nostre abitudini, le nostre paure, le nostre insicurezze.

Spesso andiamo dal parrucchiere per essere coccolate, perché quelle mani e spazzole nei capelli ci fanno sentire protette. Noi donne siamo così.

Ma forse non solo noi donne. Anche gli uomini oggi hanno bisogno di avere un rapporto di fiducia con il loro acconciatore.

E di fronte un aumento di esigenze da parte dei clienti, interviene prontamente la tecnologia mobile con delle applicazioni ad uso e consumo dei consumatori… e anche degli acconciatori.

 

Witapp per esempio ha realizzato per alcuni saloni di bellezza di Piacenza e di Firenze delle app. che consentono ai clienti di prenotare il servizio senza bisogno di telefonare impelagandosi in lunghe attese, scegliendo da chi farsi fare la piega piuttosto che il taglio, e ricevendo attraverso le notifiche push le informazioni riguardanti promozioni del mese, aggiunte di trattamenti innovativi, o variazioni sull’orario di apertura/chiusura.

Dunque un filo conduttore diretto tra noi clienti e i parrucchieri.

Esistono delle applicazioni che consentono di far incorniciare il proprio volto in una serie di acconciature differenti in modo da avere un’idea precisa del nuovo look da sperimentare, e addirittura vedere l’effetto di un nuovo colore sul nostro stesso taglio di capelli.

Niente esclude che si possa trasferire questa funzione sull’applicazione del singolo acconciatore, il chè farebbe impazzire ulteriormente noi donne (e anche gli uomini ).

La tecnologia, anche in questo caso al servizio di chi ne ha bisogno, per accellerare i tempi, aumentare i servizi, fidelizzare i clienti e trovarne di nuovi.