Cibo e strumenti digitali: creare il contatto tra consumatore e filiera

Il rapporto tra cibo e digitalizzazione del suo  consumo diventa sempre più stretto al punto che le vendite on line di cibo superano quelle dei retailer tradizionali.

Da uno studio effettuato dall’ Osservatorio Just Eat in collaborazione con Icrios Bocconi emerge che, fra i millennials, il 74% del campione esaminato ama cambiare frequentemente cibo e ristoranti.

Questo avviene grazie all’utilizzo di applicazioni sviluppate per offrire servizi di ricerca di cibi particolari e ristoranti.

In tv spopolano i programmi culinari e tutti ci sentiamo po’ chef, viviamo nell’era dei cibi biologici e ricercati.

Allo stesso tempo amiamo mangiare nei fast food, compriamo al mercato ortofrutticolo e on line. Spesso però non impieghiamo più di trenta minuti per preparare un pasto.

La mancanza di tempo ci impedisce di dedicarci ai fornelli, per questo aumenta la ricerca di cibi pronti, take away, ma comunque di buona qualità.

Il business dell’agroalimentare italiano potrebbe totalizzare 3,5 miliardi di euro se l’Italia sapesse meglio cogliere queste opportunità.

A dirlo è l’indagine Kpmg presentata nel workshop “Italian food decolla sulle piattaforme digitali”.

Delivery Food

La voglia di variare cibo e di condividerlo insieme agli amici è stata la chiave di successo delle formule delivery food e take away che sono state di ispirazione per moltissime app. Ricordiamo insieme le più note:

Just eat primo servizio di intermediazione tra ristoranti che prevedono la consegna a domicilio e i clienti. Attraverso il servizio di geolocalizzazione Just Eat propone solo i ristoranti vicini alla zona da cui parte la richiesta.

Deliveroo , azienda inglese che ha puntato sulla ricerca e consegna a domicilio di cibo di alta qualità. Oggi ricopre una grande fetta di mercato mondiale.

Foodora, azienda tedesca che si è espansa velocemente anche in Italia, che come le precedenti basa la sua attività sulla consegna a domicilio di pietanze provenienti da specifici ristoranti. Caratteristica di Foodora è la consegna garantita in mezz’ora e in bici.

Uber Eat: sulla stessa impronta dei concorrenti sopra citati, questa azienda consente ordinazione di cibi scelti in ristoranti nei pressi dei richiedenti, che possono monitorare l’ordine tramite la app. Il cliente potrà vedere il volto e conoscere il nome di chi gli sta consegnando il piatto pronto e seguire il  percorso per la consegna sulla mappa.

Cibo come strumento di condivisione

Il cibo si condivide non solo a tavola, ma anche sui social attraverso foto di pietanze artisticamente impiattate. Fautore di questa abitudine è stato Instagram, all’interno del quale sono quotidianamente postate foto con hashtag come #delicius, #foodlover, o #breakfast. Intorno a questi hashtag sono cambiate le tendenze e le abitudini alimentari: una volta si faceva colazione con latte e biscotti (ma c’è chi lo fa ancora!), oggi si preferisce una più coreografica mousse di ricotta con pezzi di avocado e una spruzzata di semi vari.

Improntato sulle fotografie è anche Zomato, che è una rete di amici e foodie che si consigliano ristoranti e locali meritevoli di attenzione. Attraverso questa app. è possibile condividere interi viaggi enogastronomici con foto, recensioni, menù e altro ancora.

Diritto d’autore: rez_art / 123RF Archivio Fotografico

Strumenti digitali che aiutano a mangiare sano

Mangiare bene e sano sarà anche una moda, ma è soprattutto uno stile di vita oltre che una necessità di tutti. Per soddisfare questa esigenza gli sviluppatori di soluzioni web hanno realizzato:

EcomarketBio, un mercato on line che consente di acquistare prodotti buoni e salutari individuando promozioni o convenienti formati famiglia. La app fornisce anche ricette bio correlate da video istruzioni.

Lifesum:stile di vita  consiglia una dieta sana per vivere meglio (fornisce inoltre una serie di suggerimenti per migliorare la qualità della vita).

Cuc è un servizio partito a Roma che permette all’utente di scegliere dal sito 5 tra le 8 ricette proposte a base di ingredienti Bio e stagionali. Tali ingredienti  verranno spediti e ricevuti nel giorno prestabilito già dosati e pronti per preparare il piatto.

Cuc collabora con Campagna Amica-Coldiretti e dell’ Agricoltura Italiana per migliorare la qualità della nostra vita a tavola.

Diet to go fornisce una dieta personalizzata per mantenersi in forma tramite la consulenza con un nutrizionista. Per chi non ha voglia di cucinare, questa start up milanese ha pensato di far pervenire a casa i pasti freschi già cucinati relativi a pranzo e cena ( per 5 giorni consegnati in un’unica soluzione).

SlipBuddy è una app che aiuta a contrastare il fenomeno dell’obesità. Attraverso questa innovativa app si tracciano modelli di alimentazione, si forniscono interventi e soprattutto si cerca di far cambiare l’approccio nei confronti del cibo.

SlipBuddy si differenzia da app. simili proprio dall’attenzione rivolta a far cambiare il comportamento all’utente.

Applicazioni per ristoranti

Molti ristoranti utilizzano app. come quella sviluppata da noi, dove è possibile scegliere in anticipo il menù sfogliando la carrellata di immagini proposte, scegliere il tavolo guardando la pianta del locale,  e pagare prima ottenendo magari degli sconti e per non perdere tempo

Tecnologie informatiche che studiano i cibi

Impact Vision, start up californiana ha realizzato dei visori iperspettrali attraverso i quali si ottengono informazioni relative alla freschezza del prodotto che si sta guardando. L’elemento principale utilizzato dai visori è la luce.

La digitalizzazione del trasporto di merci.

La vendita di cibo on line attraverso la digitalizzazione sta migliorando l’efficienza e il flusso dei prodotti dal ritiro alla consegna.

Questo permette al mittente di risparmiare, e ai venditori di merci di applicare commissioni significativamente inferiori rispetto ai venditori tradizionali.

Non è solo il risparmio a portare il consumatore ad effettuare acquisti on line, ma soprattutto la facilità di ricercare e trovare cibi particolari.

La digitalizzazione del sistema agroalimentare

Agricoltura e industria alimentare investono tanto in nuove tecnologie che spaziano dai sensori nei terreni ai collegamenti a satelliti, dalla produzione con macchinari computerizzati.

Le tecnologie su cui si intende investire in futuro sono in particolare quelle legate al ciclo produttivo e all’ottimizzazione dei processi di trasformazione.

Il Primo Parco Enogastronomico Digitale

è FICO (Fabbrica Italiana Contadina), ed è stato ideato da Oscar Farinetti per raccontare l’eccellenza enogastronomica italiana attraverso aule, teatri, spazi didattici, giardini, aree sportive. Infatti all’interno del parco si possono vivere esperienze multimediali percorrendo percorsi pensati per turisti, famiglie e bambini.

Si può degustare dell’ottimo cibo ma anche fare sport nei campi di beach volley, paddle tennis o godersi l’area benessere.

Numerosi sono i corsi brevi che si possono seguire sulla lavorazione dell’eccellenze culinarie made in Italy.

Partner digitale di Fico è Websolute che farà da intermediario fra i possibili fruitori del parco e il parco stesso. Attraverso la piattaforma web sarà possibile prenotare tutti i servizi e le esperienze offerti da Fico.

Cibo non solo da mangiare quindi, ma da vivere come esperienza e come strumento di condivisione.

 

Immagine in evidenza: Diritto d’autore: rez_art / 123RF Archivio Fotografico

 

 

 

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