La social innovation e le nuove tecnologie che sostengono il welfare

welfare e tecnologia

L’evoluzione del mondo digitale ha costituito un nuovo welfare che si basa su una più attiva partecipazione delle persone coinvolte e sul superamento di diverse barriere.

Le azioni di innovazione sociale che comprendono l’introduzione di nuovi strumenti tecnologici e digitali sono le leve più importanti che sostengono il sistema sociale.

La Commissione Europea negli ultimi anni finanzia le sperimentazioni in questo settore tramite il programma CAPS- Collective Awareness Platforms for sustainability and social innovation.

I progetti finanziati fino a oggi riguarano soluzioni sociali come il monitoraggio della qualità dell’aria delle città europee; il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni nel mappare l’accessibilità degli spazi urbani per persone con ridotta mobilità; sviluppo di piattaforme per la partecipazione democratica; sviluppo di soluzioni software; sistemi socio-tecnici per il mondo del volontariato, dell’agricoltura sostenibile o per supportare le comunità colpite da disastri naturali.

Programma Tech Soup

Tech Soup è un’organizzazione non profit statunitense che ha come missione quella di mettere in connessione le organizzazioni della società civile con le risorse tecnologiche.

Per fare questo, Tech Soup organizza le imprese del settore tecnologico e informatico che mettono a disposizione dell’organizzazione del Terzo settore e del  walfare eventi formativi sull’uso di tecnologie digitali, promozioni di incontri e convegni e infine software.

Tutto ciò gratuitamente o a costi irrisori.

Nel giro di 20 anni Tech Soup è arrivato in 68 Paesi del mondo. In Italia la gestione di Tech Soup è affidata all’impresa Social Techno.

Le organizzazioni interessate, per poter ottenere il download del software richiesto o altro, si registrano sul portale dedicato.

Sono ammissibili al programma le Organizzazioni Non Governative, Associazioni, Fondazioni, Onlus e organizzazioni senza fini di lucro che svolgono attività di utilità sociale.

Digital Social Innovation Fair

La DSI Fair è una conferenza internazionale che si tiene ogni anno a Roma, dedicata al mondo dell’innovazione digitale nel mondo del welfare.

Durante la conferenza è possibile per gli innovatori del settore conoscere le possibilità offerte dalle nuove tecnologie, così come per gli sviluppatori tecnologici interessati ai temi sociali, conoscere il settore e le esigenze.

I partecipanti hanno dunque la possibilità di incontrare i protagonisti europei del settore e toccare con mano i prototipi realizzati.

La prossima fiera DSI si terrà a giugno 2018.

Alice

E’ una delle prime piattaforme digitali che attraverso l’uso di grandi data base e della tecnologia Blockhain aiuta le organizzazioni sociali a migliorare l’impatto delle loro iniziative. La tecnologia blockhain si basa sulla creazione e gestione di un grande database strutturato in blocchi collegati tra loro in rete in modo che ogni transazione avviata sulla rete sia validata dall’analisi di ciascun blocco.

In questo modo Alice assicura una gestione trasparente dei progetti e sviluppa forme di finanziamento sicuro.

Questa piattaforma nasce proprio per sopperire ai problemi legati ai finanziamenti dei progetti sociali. Parliamo di problemi come investimenti ridotti per mancanza di fiducia e scarsa credibilità dei finanziatori, e la difficoltà per i piccoli progetti innovativi a farsi conoscere.

Applicazioni per il sociale

IMigrate

Un’applicazione multilingue che consente ai migranti di ricongiungersi con i familiari che al loro arrivo in Europa vengono suddivisi in gruppi (uomini, donne e bambini) per svolgere gli adempimenti burocratici dovuti. Non sempre ritrovarsi è così semplice per chi non conosce la lingua e si sente spaesato e questa app. è di grande aiuto per superare questi ostacoli.

Help Talk

E’ l’app rivolta alle persone con difficoltà nella comunicazione verbale. L’app mostra delle icone che rappresentano un’emozione, o una richiesta o delle affermazioni. Toccando l’icona specifica il dispositivo pronuncia il messaggio da essa rappresentato.

Bircle,

E’ la app che fornisce una serie di itinerari accessibili a chi ha difficoltà motorie. I luoghi indicati sono negozi, ristoranti, musei, parchi ecc. e sono testati da dei disability manager.

Easy way

E’ la app attraverso la quale chi ha disabilità motorie può dare dei voti sull’accessibilità a determinati luoghi e punti di accesso. Una specie di community dunque dove anche chi non ha difficoltà motorie può dare una valutazione per aiutare chi è meno fortunato.

MovieReading

Pensata per i non udenti, questa app consente di scaricare i sottotitoli dei film in uscita al cinema. Una volta scelto il film, premendo un pulsante all’inizio della proiezione, i sottotitoli sono perfettamente sincronizzati con le immagini del grande schermo.

Immaginario finger talks

E’ la app pensata per chi ha Disturbi dello Spettro Autistico. Partendo dal presupposto che spesso l’autismo richiede l’uso di immagini a supporto di comunicazioni verbali, con questa app, genitori, insegnanti o operatori possono comunicare con i bambini autistici associando immagini a concetti.

 

Raeeporter

Nasce dall’idea di invitare gli italiani a segnalare attraverso delle foto, discariche abusive o RAEE abbandonati in luoghi non idonei. E’ un’app che vuole sensibilizzare i cittadini a tutelare l’ambiente e le nostre città.

AiradneGPS

Questa app che sfrutta il Gps è dedicata ai non vedenti, avvisando l’utente con una voce o una vibrazione quando questi si avvicina al luogo prefissato. Passando il proprio dito sulla visualizzazione della mappa l’utente può ascoltare i nomi delle vie e i civici pronunciati dal VoiceOver e farsi una mappa mentale della zona.

 

Doniamoci

E’ un’app del territorio laziale, che ha lo scopo di mettere in connessione le associazioni di volontariato del territorio per consentire loro di comunicare. Le organizzazioni possono condividere i contenuti sui social per aumentare la loro visibilità e di conseguenza il loro sostegno.

Strillone

Sviluppata da una serie di professionisti raccolti dietro la sigla “Informatici senza frontiere“, questa app consente a chi ha deficit visivi di ascoltare le notizie del proprio quotidiano preferito mediante un sintetizzatore vocale.

Youpol

Nata con l’idea di contrastare  le fenomenologie del bullismo e dello spaccio delle sostanze stupefacenti, questa app mette in comunicazione diretta l’utente con la polizia. E’ dunque possibile inviare video, foto, segnalazioni scritte. L’utente avrà anche la possibilità di effettuare una chiamata di emergenza, utilizzando un pulsante ben visibile di colore rosso, alla sala operativa della provincia nella quale si trova.

Occhio al Bullo

E’ l’app per segnalare in modo facile e veloce episodi di bullismo o cyberbullismo. E’ infatti possibile caricare screenshot  dei messaggi ricevuti. Le informazioni ottenute vengono trattate con molta discrezione e inviate al dirigente scolastico che si occuperà di gestire la situazione. L’app è creata dagli studenti della scuola Media di Carnate sotto la guida del prof. Alberto di Palma.

Generazioni connesse

E’ un progetto voluto dal Miur e cofinanziato dall’Unione Europea, che ha come obiettivo quello di educare e sensibilizzare i giovani a un corretto uso della rete, quindi dei nuovi media.

Sul portale è possibile segnalare episodi di pedopornografia, utilizzare la chat di Telefono Azzurro, ma anche avere dei consigli sia per i ragazzi che per i genitori su come usare correttamente il mondo web senza avere problemi.

Servizi digitali e tecnologia dunque a sostegno di aspetti sociali che migliorano la qualità della vita o sensibilizzano al rispetto del prossimo e dell’ambiente.

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