La tecnologia che migliora il sistema scolastico

L’anno scolastico 2018/19 è giunto al termine! E’ ora di tirare le somme.

Quanta innovazione tecnologica c’è stata tra i banchi di scuola rispetto lo scorso anno? E quanti benefici ne sono stati tratti?

Disposizioni di legge per la scuola digitale

Nel 2015 la Buona Scuola Digitale ha introdotto l’uso della tecnologia digitale nel sistema dell’istruzione, ora l’ Agenda 2030 dell’Unesco per lo Sviluppo Sostenibile prevede attraverso l’art. 4 di “fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti”.

Questo significa che la scuola deve far raggiungere pienamente gli obiettivi educativi a tutti gli studenti, fornendo a ciascuno di loro strumenti e risorse, personalizzandole qualora fosse necessario per colmare differenze individuali.

Ed è qui che le tecnologie digitali entrano in gioco. Anzi, entrano a scuola!

Vediamo da vicino come l’introduzione di tecnologie stanno stravolgendo il sistema di istruzione.

La Mixed Virtual Reality nelle scuole

Collocata nell’interland milanese, a Bresso per la precisione, la scuola primaria Kennedy sta svolgendo un esperimento di Mixed reality.

Un’insegnante di scienze, Emanuela Salamina, ha svolto durante l’anno scolastico le sue lezioni di scienze facendo usare agli alunni un visore e un controlloer.

Per i bambini della scuola elementare non sono state solo lezioni ma esperienze immersive e coinvolgenti tra gli apparati del corpo umano, che sicuramente più delle semplici immagini aiutano lo studente a comprendere com’è fatto un organo e come funziona.

Certo la realtà aumentata o quella virtuale, non si sostituiscono al libro scolastico. Le nozioni sono fondamentali. Ma lo affiancano come strumento di apprendimento.

Soluzioni immersive per l’apprendimento dei DSA

I bambini e i ragazzi con DSA hanno spesso un profilo cognitivo che evidenzia da un lato la necessità di supporti visivi, dall’altra una difficoltà a stare fermi mentre studiano e ascoltano la lezione e una necessità di coinvolgimento attivo-fattuale su quanto insegnato.

La realtà virtuale (e anche quella aumentata) dà la possibilità allo studente con DSA di avere un’alternativa al metodo di studio tradizionale, col quale fa fatica ad apprendere. Attraverso questo strumento immersivo, allo studente è dato modo di abitare la scena dell’apprendimento, di agire su di essa e di muoversi al suo interno: vista, udito e movimento sono contemporaneamente disponibili e permettono uno stile di insegnamento inclusivo perché comprendono tutti gli stili di apprendimento. Inoltre la componente di gamification aiuta a mantenere alta la motivazione e migliora i tempi attentivi.

Introduzione del coding nelle scuole

Partendo dal presupposte che gli studenti debbano imparare con le tecnologie, e non dalle tecnologie, è opportuno che sappiano come funzionano. Per questo motivo molte scuole italiane stanno adottando nel loro percorso di studi il coding.

Ma cos’è il coding? E’ un linguaggio di programmazione per scrivere una serie di istruzioni sequenziali finalizzate alla risoluzione di un problema.

Ad esempio una serie di istruzioni sequenziali sono quelle contenute in una ricetta di cucina. Ma il coding nelle scuole non pone la sua attenzione sul linguaggio, quanto all’acquisizione di strumenti intellettuali per procedere a risolvere un problema. Questi strumenti appartengono al pensiero computazionale.

Come scrive Jeannette Marie Wing (direttore e docente di informatica del Data Sciences Institute della Columbia University), in Computational Thinking: “Dovendo risolvere un problema, dovremmo chiederci: quanto è difficile risolverlo? Quale è il miglior modo per risolverlo? […] Il pensiero computazionale significa riformulare un problema apparentemente difficile in uno che siamo in grado di risolvere, anche riducendolo, incorporandolo in altro, trasformandolo o simulandolo.

Apple Distinguished School

Sono 470 le scuole sparse in 34 Paesi del mondo a far parte delle Apple Distinuished. Si tratta di centri di eccellenza per la didattica digitale.

Nelle Apple Distinguished School, dirigenti, insegnanti e comunità allargata condividono una visione ben chiara di come favorire l’apprendimento offrendo un ambiente didattico in cui la tecnologia abbia un ruolo di primo piano.

La prima scuola statale del primo ciclo in Italia a far parte delle Apple Distinguished School è l’Istituto Comprensivo “Giuseppe Ungaretti” di Melzo in provincia di Milano. A formare gli insegnanti ci ha pensato Apple, oltre a corsi finanziati dal programma regionale di Generazione web Lombardia e ad altri organizzati ad hoc dall’istituto.

Cosa ci riserverà l’anno scolastico 2019/2020? Staremo a vedere.