Diagnostica per immagini. Tecniche di imaging

Diagnostica per immagini: una panoramica

La diagnostica per immagini, termini sempre più di uso comune all’interno della comunità scientifica. Negli ultimi anni, sempre di più, si è sentita la necessità di trattare questo argomento sia all’interno del settore pubblico che in quello privato. Disporre di strumenti che, attraverso la medicina basata sulle prove di evidenza, siano in grado di promuovere l’appropriatezza ed efficacia degli interventi e delle risorse che sono a nostra disposizione. Questo tipo di diagnostica ottenuta attraverso esami strumentali ci permette di descrivere varie tecniche di visualizzazione all’interno del corpo umano. Sono indispensabili per aiutare a capire le cause di una malattia o lesione e confermare una diagnosi.

esami diagnostici

Diagnostica per immagini: primi cenni storici

Se facciamo una breve ricerca scopriamo con facilità che la diagnostica per immagini è una disciplina relativamente giovane. Nasce soltanto qualche secolo addietro, per la precisione dobbiamo tornare all’anno 1895, prima con la scoperta dei raggi X e poi con l’invenzione e lo sviluppo della radiografia.

In quei giorni il fisico tedesco Wilhelm Röntgen eseguì il suo primo test proprio per dimostrare che tra le proprietà fisiche delle nuove radiazioni da lui definite genericamente con l’appellativo di RAGGI X vi era anche quella di attraversare i solidi.

E’ rimasta nella storia l’immagine che ritraevano le ossa della mano della sua consorte e del suo anello che teneva fedelmente al dito. La sua non conoscenza sui raggi lo spinse a chiamarli genericamente X come l’incognita di una equazione matematica per esprimere una quantità sconosciuta. Tale metodologia rappresenta un vero e proprio salto nel futuro perche consentiva di vedere all’interno del corpo umano senza bisogno di sezionarlo.

A partire dal 1945, per la precisione facciamo riferimento al secondo dopoguerra, ci sono stati nuovi e numerevoli sviluppi, la ricerca medica si è potuta avvalere di nuove tecniche di diagnostica per immagini che si sono aggiunte ai sopracitati raggi X. Stiamo parlando dell’ecografia, della risonanza magnetica e della tomografia computerizzata.

diagnosi per immagini
diagnosi per immagini: radiografia dentale

Diagnostica immagini: altre tecniche di imaging

Se da un lato le tecniche di imaging hanno permesso un vero e proprio miglioramento nella qualità delle analisi, dall’altra dobbiamo sicuramente tenere conto delle peculiarità e delle singole prestazioni distinte di questi esami diagnostici. Non esiste una metodica migliore delle altre, ognuna presenta nel suo piccolo sia limiti che pregi.

Con l’ecografia facciamo riferimento ad una tecnica diagnostica non invasiva. Stiamo parlando di onde sonore che attraverso speciali sonde appoggiate sul corpo del paziente permettono di visualizzare aree circoscritte e ben definite come organi, ghiandole, vasi sanguigni ecc..

A differenza della prima, invece, con la risonanza magnetica si ottengono immagini molto dettagliate con una reale corrispondenza grazie all’utilizzo di campi magnetici e onde radio. Rispetto all’uso dei raggi X non abbiamo assorbimento di energia.

Chiudendo il discorso una citazione la merita sicuramente la Tomografia Computerizzata. Con l’utilizzo di quest’ultima possiamo avere la ricostruzione e la rielaborazione in un formato tridimensionale di questo esame radiologico.

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Tomografia Computerizzata

Diagnostica immagini: campi di applicazione

Oggi la diagnostica per immagini è al primo posto tra le indagini a supporto dell’indagine clinica. Nel corso degli ultimi anni, la scienza e la tecnologia hanno fatto passi da gigante, l’imaging è diventata di uso comune. Non è un caso che la digitalizzazione stia dando risultati straordinari, tanto che siamo di fronte a nuove metodiche che nel tempo ne faranno scomparire altre. L’acquisizione delle fonti è diventata via via molto più veloce ed i pixel delle immagini sono sempre più definiti.

La stessa attività di un radiologo è mutata nel tempo rispetto a quanto faceva anche solo trenta anni fa. Oggi siamo in grado di visualizzare queste rappresentazioni grafiche anche di grandi dimensioni in breve tempo, con ricostruzioni assai precise e dettagliate. Ci si può consultare anche a distanza condividendo opinioni con colleghi a centinaia di Kilometri di distanza vedendo entrambi lo stesso documento.

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Il futuro della diagnostica per immagini

Il bisogno della persona ad oggi è diventata una voce importante che il medico riesce ad ascoltare con più facilità. Con grande soddisfazione possiamo affermare che la diagnostica per immagini sono un crocevia importante nello sviluppo della medicina. Ad oggi, rappresentano un grande aiuto che una semplice analisi visiva non sarebbe stata in grado di sostenere.

L’utilizzo di tali tecnologie tra le altre cure nelle cure dei pazienti palesano dei vantaggi che non sono trascurabili. Il primo tra tutti è la possibilità di poter far vedere al degente i piccoli passi che lentamente portano verso la guarigione o il miglioramento della prognosi.

Appare evidente che Il futuro del sistema sanitario porga sempre maggiore attenzione verso questo tipo di realtà, una pratica corrente con evidenti benefici. Sino a qualche tempo era impensabile fare questo tipo di pensiero in primis per un problema di tecnologia e sviluppo e conseguentemente a causa degli elevati costi. In breve tempo siamo arrivati in una nuova fase, un netto cambiamento.

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Con un semplice visore possiamo far vedere al degente i benefici della terapia

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